L’ultimo visto

Nkhata Bay

nkhata bay

Lilongwe, Malawi

Lunga attesa per l’autobus anche a Chitimba, con un paio di minibus che si fermano ma non mi caricano perche’ dicono di essere al completo (cosa che stento a credere, in Africa c’e’ sempre posto per qualcuno che paga). Alla fine si ferma l’autobus di linea, che pero’ deve fermarsi per piu’ di mezz’ora al check point del villaggio ( a quanto pare in Malawi c’e’ una fiorente attivita’ di contrabbando e i controlli sono severi, anche se poi da quanto ho capito con una buona tangente si risolve tutto ).  Arrivo a Mzuzu nel primo pomeriggio e trovo subito il minibus in partenza per Nkhata Bay, dove chiacchiero un po’ con un insegnante di una scuola elementare del posto molto simpatico, ma un po’ scoraggiato, qui manca davvero tutto nelle scuole.

Nkhata Bay e’ molto carina e il colore dell’acqua del lago sembra proprio quello di un mare tropicale come dicono. Mi fermo al Mayoka village, che e’ bellissimo e vale tutti i 400 kwacha in piu’ del Big Blue per un letto nel dormitorio. Ci sono tra l’altro molte cose gratuite e ogni giorno c’e’ qualche proposta interessante. Il ristorante pero’ e’ veramente troppo caro. L’ambiente e’ piu’ quello da “party boys” ( perlopiu’ australiani, sudafricani e israeliani ) che da viaggiatori indipendenti, ma e’ tutto sommato piacevole e c’e’ spazio per tutti, anche per chi vuole solo rilassarsi e fare qualche bagno. L’acqua e’ calda e bellissima. Lo snorkelling ( attrezzatura gratuita ) e’ stata una sorpresa, ci sono moltissimi pesci colorati d’acqua dolce che vivono proprio tra le rocce che costeggiano il village.

La gente del villaggio e’ molto simpatica, anche se il luogo si puo’ sicuramente definire turistico ( diverso pero’ da Zanzibar, qui ci sono soprtattutto backpackers, veri o presunti ) e quindi non so quanto questo atteggiamento sia spontaneo.

Nkhata Bay

In poche ore incontro per la terza volta i giapponesi ( che si sono uniti a dei coreani che abbiamo incontrato nel ferry a Zanzibar, le ragazze hanno deciso di dividere il viaggio per le cascate Vittoria in due e si sono fermate con Taj tre giorni in Malawi ) e per la seconda volta gli austriaci che viaggiavano con me in Sudan. La loro esperienza in Africa non e’ stata del tutto positiva come la mia ( escludendo l’Etiopia ), e hanno incontrato spesso indifferenza e razzismo. Mi propongono di andare con loro nelle isole del lago, ma devo decidere in pochi minuti e preferisco andare subito in Mozambico come avevo progettato. Se ci fossimo incontrati il giorno prima probabilmente ci sarei andato, perche’ in effetti questo era uno dei possibili itinerari in Malawi che avevo pensato prima della partenza. Ci scambiamo un po’ di esperienze e alla fine conveniamo che viaggiare attraverso tutta l’Africa e’ veramente faticoso e siamo tutti e tre molto stanchi ( e magri, abbiamo perso parecchi chili dai tempi del Sudan ). Per loro dopo l’Africa c’e’ l’India, un altro posto che puo’ risultare molto impegnativo, anche se viaggiare solitamente e’ molto piu’ facile. Forse ci incontreremo ancora per un brindisi a Cape Town.

Saluto quindi tutti e vado dritto nella capitale, Lilongwe, una cittadina piuttosto squallida con un’urbanistica abbastanza assurda che ricorda vagamente quella delle citta’ indiane ( con una old town e una new town ). Sono venuto qui comunque soprattutto per ottenere il mio ultimo visto per questo viaggio, quello del Mozambico, che ora fa la sua bella figura insieme agli altri nel mio passaporto.

Faccio un giro nel vivace mercato ( dove tre quarti delle cose da noi sarebbero in una discarica, oppure troppo vecchie anche per quella e gia’ riciclate piu’ volte in qualcos’altro ), compro un paio di stupidi souvenir, cambio dei soldi e mangio finalmente un’ottima pizza. La mia dieta di questi giorni si basa soprattutto di frittelle, patatine fritte e pannocchie abbrustolite ( che mi ricordano la mia terra anche se faccio fatica a ricordare quand’e’ l’ultima volta che ne ho mangiata una in Italia ). I fagioli mi hanno stufato, non li posso piu’ vedere.

Molti dicono che il Malawi e’ uno dei paesi meno cari dell’Africa, ma e’ evidente che non ci sono stati o hanno un concetto di economico diverso dal mio. Qui molte cose costano come nella vicina Tanzania ( che e’ gia’ abbastanza cara ) ma molte altre costano come in Europa, alcune addririttura di piu’. Nei supermercati tutto e’ carissimo ed e’ facile capire perche’ questo e’ uno dei paesi piu’ poveri del mondo. Anche gli alberghi costano molto e l’unica opzione per i “budget travellers” sono i dormitori nei campeggi ( o la tenda se la si ha ).

In questo periodo in Malawi ogni altra attivita’ che non sia cazzeggiare in qualche baia in riva al lago guardando belle ragazze bionde in bikini ( ok, c’e’ di peggio nella vita… ) puo’ facilmente rivelarsi uno spreco di tempo e di denaro. I parchi sono l’unica cosa con dei prezzi abbordabili ma si rischia di beccare molta pioggia e di non vedere niente. Oppure ancora peggio di restare impantanati da qualche parte.

Quindi ho deciso, parto per il nord del Mozambico, del quale non so assolutamente nulla e dove potrei trovare difficolta’ negli spostamenti, ma sara’ una piacevole variante, visto che questo paese ha una cultura completamente diversa da quella del Centro Africa e dove potro’ parlare un po’ di italiano e imparare qualcosa di portoghese.

info utili

Autobus di linea Chitimba/Mzuzu, 3 ore, 450 kw. Minibus Mzuzu/Nkhata bay, 1 ora, 350 kw. Letto in dormitorio al Mayoka village { taxi gratuito }, 1000 kw. Bus di linea da Nkhata bay a Lilongwe, 8 ore, 900 kw. Letto in dormitorio al Mabuya camp, 700 kw. Bus di linea Lilongwe Mangochi, 6 ore, 900 kw. Visto Mozambicano { per l’ambasciata prendere il minibus per l’area 12 dal supermercato Shoprite e scendere piu’ o meno all’altezza della Standard bank }, 6700 kw. Si porta il passaporto la mattina e lo si ritira il pomeriggio, servono 2 foto.