Delhi, Haridwar e Rishikesh

L’arrivo sarà a Delhi, la capitale dell’India, metropoli enorme di quasi 20 milioni di abitanti. Non mi fermerò a lungo, queste enormi città sono molto soffocanti, sia perchè sovraffolate oltre ogni immaginazione ma anche perchè afflitte da livelli di inquinamento ( di ogni tipo ) inauditi. Quindi probabilmente resterò solo due o tre giorni in un alberghetto da backpacker a Pahargunj, giusto il tempo di smaltire la stanchezza del lungo viaggio.

Delhi comunque offre molte possibilità per il viaggiatore, quindi approfitterò di questi giorni per vedere alcune cose che non ho visto durante la mia rapida visita precedente e per iniziare a respirare l’aria magica indiana.

delhi

delhi, jama masjid

Questa strana città è l’evoluzione di otto insediamenti che hanno avuto inizio in un periodo non ben chiaro, probabilmente più di 3000 anni a.c., come racconta il poema epico Mahabharata. I vari imperatori che si sono succeduti hanno lasciato tutti il loro segno edificando palazzi, templi e moschee. Il periodo più florido fu il periodo Moghul dell’imperatore Shah Jahan che fece costruire delle autentiche meraviglie ora patrimonio mondiale dell’umanità. L’ottava e ultima città, chiamata New Delhi, fu costruita dai colonizzatori inglesi che diedero il compito agli architetti Lutyens e Baker.

Tra i monumenti che mi interesserebbe vedere ci sono sicuramente la tomba di Humayun, il Red Fort e la Moschea Jami Masjid.

Haridwar è la prima grande città che il fiume Gange incontra nel suo lungo cammino verso il mare ed è una delle sette città sante dell’antica India. E’ un luogo di pellegrinaggio molto ambito per tutti gli Indù e qui si tiene ogni dodici anni uno dei quattro Khumbh Mela, il famoso festival sacro che attira milioni di persone. In questa città mi aspetto il primo approccio a quel misticismo che cerco in questo viaggio, anche se sono cosciente che come in tutti i luoghi sacri dell’India anche qui ci saranno moltissimi finti sadhu, finti santoni, finti yogi, finti ashram e che non sarà facile trovare qualcuno serio con il quale scambiare qualche opinione sulla spiritualità che sono certo pervade misteriosamente questi luoghi. In ogni caso non mi fermerò a lungo nemmeno qui, perchè voglio evitare di arrivare in alta montagna troppo tardi, se arrivano le prime nevi in anticipo sono fregato.

Rishikesh sorge su un ansa del fiume gange, che esce ancora impetuoso dalle imponenti montagne himalayane. Anche Rishikesh come Haridwar è un pò il ritrovo di tutti gli yogi o aspiranti tali, ma anche di quei tanti occidentali che cercano un’India un po’ new age, sulle orme dei Beatles che arrivarono qui più di quarant’anni fa in cerca di una svolta nella loro vita, e trovarono il famoso Maharishi. Io non credo molto nè in questi famosi Baba, nè che lo yoga si possa insegnare in una “scuola”, quindi possibilmente eviterò i molti ashram della città e cercherò invece di gustarmi qualche buon piatto vegetariano ( in questa città è vietato ai ristoranti servire cibi non-veg ). Qualche giorno anche qui e poi si inizia a salire sul serio, Uttarkashi, Gangotri, Gaumukh fino agli oltre 4000 metri di Tapovan e Nandavan…

Lascia un commento