Sale la febbre…

tiruvannamalai

Tiruvannamalai, Tamil Nadu

I giorni passati insieme a Mirko, anche lui partito ad ottobre per un lungo viaggio in India ( e Sri Lanka, dove si trova adesso ), sono stati molto piacevoli e rilassanti, viaggiare da soli e’ bello ma alle volte puo’ essere un po’ monotono, e conoscere persone interessanti con le quali condividere una parte di viaggio aiuta molto a spezzare questa monotonia. Abbiamo scoperto di avere diverse cose in comune e di amare questo straordinario paese piu’ o meno per gli stessi motivi ( non ultimo il cibo del sud… ). Per lui ora inizia un’altra splendida avventura, in moto nel verdissimo Sri Lanka, e poi le solitarie Andamane, quindi ancora l’India del Sud. Anche per me iniziera’ tra poco un’altra avventura, di nuovo tra le montagne himalayane che tanto mi hanno impressionato nella prima parte di questo viaggio, questa volta pero’ quelle nepalesi e dell’Est dell’India.

Ma nel frattempo qui a Tiruvannamalai sale vertiginosa la febbre per il festival dell’11: sta arrivando moltissima gente, pellegrini, sadhu, mendicanti professionisti e non, turisti, mercanti di cianfrusaglie religiose, semplici curiosi. Gia’ non riconosco piu’ la sonnolenta cittadina che vidi quando arrivai 20 giorni fa, il traffico e’ come minimo quadruplicato. In particolare nella zona attorno all’Arunachaleshwar Temple e lungo tutto il percorso del Girivalam l’attivita’ e’ frenetica: si puliscono le strade, si montano stand e bancarelle, si fissano le transenne nei templi e i cartelloni pubblicitari ad ogni albero. Anche nel Ramanashram si sono attrezzati, hanno montato delle bancarelle ben visibili all’interno del tempio e stanno facendo affari d’oro con i calendari, le borse, i libri e le immagini del Santo ( ma per quanto ne so questo e’ un ashram serio, e i proventi vanno veramente in beneficenza e alla mensa gratuita ). Stasera iniziera’ il casino, con la prima importante processione della divinita’ su di un carro d’argento.

Hari Om!