Blue Mountain Paradise

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Tuk Tuk, Samosir Island, Sumatra, Indonesia

Una delle “attrazioni” ( se mai si puo’ parlare di attrazioni turistiche in un posto fuori dal mondo come questo ) principali del Mizoram e’ la Phawngpui, la montagna piu’ alta del paese, che si trova sul confine con il Myanmar ed e’ conosciuta come Blue Mountain. Tutta la zona attorno alla montagna e’ una fittissima giungla, un vero paradiso naturale incontaminato di animali rarissimi, orchidee, rododendri giganti e erbe medicinali. Questa cima in realta’ e’ salita raramente, sono davvero pochi i turisti disposti a farsi 12 dure ore di sumo da Aizawl e quindi altre 9/10 ore di salita il giorno successivo. Io ero gia’ a sud e quindi me la sono presa piu’ comoda: mi sono fermato un paio di giorni a Saiha, citta’ abbastanza anonima ma con tanta gente simpatica ( in particolare la gestrice del tourist lodge, una donna da sposare ) che ti ferma per strada e ti dice “grazie per essere venuto a visitare la mia citta’” e un discreto viewpoint per gustarsi il tramonto. Lasciata Saiha mi sono diretto verso Sangau, il piccolo villaggio che funge da campo base per la salita della Blue Mountain. Sangau si trova adagiato sul fianco di una collina, in una posizione spettacolare che consente di godersi albe e tramonti mozzafiato. Uno dei piu’ bei villaggi che visti in questo viaggio. La gente appartiene al gruppo etnico dei Lai, sono ovviamente tutti gentilissimi e religiosissimi: ci sono ben 8 diverse chiese per poche centinaia di abitanti, tutte chiaramente sempre piene la domenica, quando si ferma qualsiasi attivita’ ed il villaggio diventa una specie di citta’ fantasma. Numerosi anche i gruppi di preghiera, la sera e la notte spesso risuonano i “tam tam” dei tamburi accompagnati da cori gospel, che insieme al rumore del vento, quasi sempre molto forte, creano un’atmosfera a dir poco surreale. Fa molto freddo, soprattutto dopo il tramonto e al mattino. La sera dopo cena non c’e’ altro da fare che infilarsi a letto e leggersi un buon libro ( con i guanti ).

mizoram

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Secondo qualche sito e forum che avevo consultato prima di partire, la salita della Blue Mountain si puo’ fare solo accompagnati da una guida, ma io che sono allergico alle guide obbligatorie chiedo subito al gestore del tourist lodge se si puo’ salire da soli: mi dice che posso andare tranquillamente da solo, basta seguire la strada ( o almeno credo, parla quasi solo mizo con qualche parola qua e la’ di hindi e inglese ). Speravo pero’ almeno di reperire una mappa rudimentale ( non mi piace salire montagne a casaccio, soprattutto in zone che non conosco ), anche fatta a mano, ma e’ sabato e non c’e’ nessuno che puo’ aiutarmi, nemmeno i rangers del parco. Fortunatamente la salita non presenta particolari difficolta’, ne’ tecniche e ne’ di orientamento, c’e’ da fare una lunga parte su strada sterrata e quindi un’ultima parte di sentiero nella giungla dove pero’ non ci sono bivii o tracce fuorvianti. Non e’ comunque una salita per principianti, il sentiero spesso quasi scompare nella fitta vegetazione e qui e’ davvero vietato perdersi, anche perche’ i villaggi sono molto distanti l’uno dall’altro e soprattutto perche’ la notte la temperatura scende di parecchio, anche sotto lo zero. Dal punto di vista panoramico e’ molto piu’ bella ed interessante la prima parte, si susseguono panorami mozzafiato in ogni direzione ( stupenda la vista sulle Chin Hills del Myanmar ), soprattutto al mattino presto quando le nuvole tra le valli regalano uno stupefacente effetto “sea of clouds”. Si attraversano anche due piccoli villaggi Lai dove ci si puo’ fermare un po’ a fare quattro chiacchiere con i simpatici abitanti, non troppo pero’ perche’ l’escursione e’ molto lunga ed e’ saggio rientrare prima del tramonto ( che qui nel Nord Est dell’India, grazie al fuso orario unico indiano, e’ attorno alle 4.30 di sera ). Dopo il secondo villaggio si sale a tornanti verso il vecchio rest camp che si trova in cima ad una collina e quindi si scende verso una radura ( dove c’e’ il nuovo rest camp in costruzione e dove gli operai mi offriranno un chai e mi diranno che mesi prima hanno visto un francese ) dove termina la strada e la vista si apre maestosa anche sul versante a Sud. Tra questi cespugli e’ abbastanza facile vedere il raro e colorato fagiano kaleej. Quindi ci si inoltra decisi nella fitta giungla e si inizia la salita finale alla cima.

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Questa salita e’ molto particolare e unica nel suo genere, e si svolge in un ambiente montano per me nuovo ed estraneo: nell’ultima parte la vegetazione e’ cosi’ fitta che non si riesce nemmeno a capire in che direzione si sta andando. Non si vede mai la vetta della montagna, solo a pochi metri dalla cima ci si accorge che la salita e’ terminata. La giungla e’ bellissima e veramente incontaminata, vedo molti uccelli coloratissimi e sento anche rumori di animali piu’ grossi muoversi tra i cespugli ( scimmie? cervi? tigri?? ) E riesco anche finalmente a vedere un rododendro gigante in fiore!! Ci sono anche molte orchidee selvatiche ma non e’ stagione di fioritura. Il panorama dalla vetta e’ un po’ deludente, si vedono bene le colline del Myanmar, del Sud del Mizoram e la profonda vallata ma gran parte della vista a 360 gradi e’ coperta da alberi. C’e’ una torretta in cemento dove pero’ non si puo’ salire perche’ e’ in parte crollata. Vicino alla cima incontro due tizi di un villaggio della zona che stanno raccogliendo radici ed erbe della giungla. La discesa e’ uguale alla salita, a meno che non si voglia scendere al villaggio dall’altro lato dove pero’ poi puo’ essere complicato trovare un sumo per Sangau ( ma c’e’ un tourist lodge volendo ). Il dislivello e’ minimo, qualcosa come 5/600 metri, ma l’itinerario e’ molto lungo, forse una trentina di km. Ci ho messo 9 ore e qualcosa compresa una buona sosta pranzo e un paio di soste nei villaggi. Ho salito montagne molto piu’ belle con panorami clamorosi ma questa salita alla Blue Mountain, per la particolarita’ dell’itinerario e per l’ambiente selvaggio, la metto volentieri nella mia personale top 10.

mizoram

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info utili:

-sumo lunglei-saiha: 300 r, 5 ore
-tourist lodge a saiha: 400 r
-sumo saiha-sangau: 150 r, 4 ore
-tourist lodge a sangau: 250 r