Italia…now what’s next?

Rientro molto “soft” questa volta, il viaggio è stato relativamente comodo ( tra l’altro fino a Dubai ho viaggiato per la prima volta con l’airbus 380, l’aereo passeggeri più grande del mondo ) e a Venezia c’è ad accogliermi un clima mite quasi estivo, ma non troppo caldo ( o almeno non per chi arriva dalla torrida Thailandia ).

Questa esperienza e’ stata abbastanza particolare e per certi versi unica, con molti alti e bassi, periodi tranquilli e settimane passate quasi continuamente in viaggio, incontri molto interessanti e lunghi viaggi solitari, giorni piuttosto noiosi e altri invece molto avventurosi. Non ho la presunzione di sostenere di aver fatto un viaggio “originale” nel Sud Est Asiatico, ma sicuramente ho trovato una mia rotta “alternativa” zaino in spalla al classico e ormai inflazionato “banana pancake trail” ( che si snoda in genere tra Vietnam, Laos, Cambogia e Thailandia ) e diversi posti ancora relativamente incontaminati dal turismo, anche nella molto turistica Thailandia. Non sono pero’ del tutto soddisfatto, se nell’ultimo viaggio in Africa alla fine tutto mi era sembrato “quasi” perfetto, questa volta invece con il senno di poi, se dovessi tornare indietro, cambierei l’itinerario in vari punti e probabilmente aggiungerei un altro paese, forse la Cambogia o il Borneo indonesiano. Ma va bene così, le difficoltà e gli errori fanno parte dell’esperienza del viaggiare e in ogni caso con il senno di poi saprei anche che numeri giocare al lotto e non avrei più problemi a mantenermi e a finanziare i miei viaggi. Tutti questi 4 paesi mi hanno affascinato e in modo diverso, più avanti scriverò un post conclusivo nel quale cercherò di raccontare in sintesi le cose che mi sono piaciute e quelle che invece non ho gradito.

Ho scattato moltissime foto, soprattutto in Myanmar, dove credo di aver colto lo spirito di questo bellissimo ma sfortunato paese e della sua gente. Come al solito le inserirò un po’ alla volta nella photogallery. In Birmania non ho praticamente potuto scrivere nulla, quindi ad un certo punto ho deciso di aspettare di tornare a casa per postare tutti i post con calma, visto che tra l’altro in Malesia i net cafe sono piuttosto cari. Posterò gli articoli seguendo comunque la cronologia in modo che tutto sia comprensibile alla fine.

So, what’s next? Quali sono i programmi futuri? Non ne ho idea, stavolta penso che lascerò sedimentare questa ennesima avventura e quindi a fine estate deciderò cosa fare. Tra l’altro non essendo milionario dovrò anche lavorare in questo periodo, e non so ancora cosa farò né per quanto. Se dovessi ripartire domani prenderei il primo aereo per Delhi, e molto probabilmente il mio prossimo viaggio sarà ancora in India, ma mentre ero in viaggio come al solito ho parlato con molti viaggiatori che mi hanno dato ottimi spunti e non escludo altre destinazioni. Ho iniziato a considerare anche l’idea di avere una “base invernale” in Thailandia, una cosa che mesi fa mi sembrava quasi assurda.

Stay tuned!