Post di protesta contro le autorita’ del Sikkim ( escluso il ministro dello sport, simpaticissimo e tifoso dell’Italia )

Gangtok, Sikkim

Rieccomi tornato alla civilta’, pronto per partire per Varanasi, che sara’ l’ultima tessera di questo intricato ed entusiasmante puzzle che e’ stato questo viaggio. Nei prossimi giorni raccontero’ le mie splendide e bizzarre avventure che ho vissuto qui nel Sikkim, ma prima voglio scrivere qualcosa contro le fastidiose leggi che hanno in questo stato.

Il Sikkim e’ sicuramente una terra fantastica, un paese bellissimo e incontaminato, ma e’ governato da degli autentici idioti ( non tutti ovviamente, ma certo quelli che si occupano del turismo ). Penso che neanche nel piu’ integralista stato musulmano ci siano tutte le restrizioni che ci sono in questo paese. Sull’esempio del vicino Bhutan, paese che odia i viaggiatori indipendenti e che non mi vedra’ mai ( e tutti i suoi abitanti per quanto mi riguarda possono andare allegramente a fare in culo ), sono state istituite delle assurde leggi che vietano in pratica ai viaggiatori di andare dove gli pare. In particolare nei posti piu’ belli tra le montagne si puo’ andare solo con costosi viaggi organizzati e minimo in 2 (??). Per fare anche un ridicolo trekking di mezza giornata bisogna assumere una guida ed essere minimo in 4 (????). In molti altri posti non si puo’ andare neanche accompagnati da guide. Tutto questo con la scusa di “preservare” la bellezza del Paese. Se qui pensano davvero che attirando turisti danarosi il loro Paese rimmara’ incontaminato sono proprio dei deficienti. E poi mi chiedo: incontaminato da cosa? Sono forse il Sikkim e il Bhutan piu’ incontaminati per esempio del Canada, dell’Australia o dei paesi del Nord Europa? Dal mio punto di vista anche le montagne del mio Friuli sono luoghi incontaminati. L’Uttarakhand, sul versante occidentale dell’Himalaya indiano, mi e’ sembrato forse piu’ selvaggio e vergine del Sikkim, anche se per andarci non servono stupidi permessi ( se non quelli per il trekking che non mi piacciono ma sono comprensibili ). Cercare di fermare il turismo in questo modo ridicolo e’ come cercare di fermare il progresso, e’ una guerra persa in partenza. Anche qui arriveranno i soldi e con loro i cambiamenti, non ci si puo’ fare nulla. Se si vuole davvero “preservare” la bellezza del proprio paese bisogna insegnare alle nuove generazioni ad amarlo e a rispettarlo e soprattutto bisogna farlo governare da gente capace e di buon senso ( che a dire il vero manca anche da noi… ).

Liberta’ per i viaggiatori indipendenti!