Nel limbo del viaggiatore

Mancano ormai pochi giorni alla partenza e sono entrato in quella specie di limbo pre-partenza che conosco bene e penso sia comune alla gran parte dei viaggiatori che si preparano ad un viaggio avventuroso ed impegnativo. E’ una sensazione piuttosto strana che è abbastanza difficile da descrivere:

è uno strano miscuglio di eccitazione, tensione, preoccupazione, euforia, dubbio, gioia, ansia, confusione, trepidazione…

A questo punto vorresti partire subito e queste poche ore, che una volta arrivato ti sembreranno insignificanti, sembrano eterne. Pensi e ripensi all’itinerario possibile, alle difficoltà che potresti trovare, alle persone che incontrerai, alle meraviglie che ammirerai…

Conoscere il paese che si va a visitare e quindi sapere cosa ci aspetta non è d’aiuto, ogni viaggio è diverso e rappresenta un’esperienza a sé stante. Non è d’aiuto nemmeno sapere che una volta sul posto, smaltita la stanchezza del viaggio e del fuso orario, questa tensione magicamente se ne andrà e potrai viaggiare in grande tranquillità.

In questo viaggio in particolare c’è una preoccupazione aggiuntiva, che è legata alla prima parte del viaggio in alta montagna. Farà molto freddo ( se mi va bene dovrò comunque dormire in tenda a -10 ) e andrò ad affrontare sentieri di montagna a quote molto elevate che possono essere pericolosi e vanno affrontati con molta cautela. I primi giorni di ottobre solitamente regalano ai trekkers e ai pellegrini dell’Uttarakhand delle giornate bellissime ma il tempo può cambiare improvvisamente in qualsiasi momento e non sono da escludere impetuose tormente di neve. Non potrò quindi fare altro che affidarmi completamente alla Dea Ganga, spero che mi concederà il permesso di visitare il suo regno.

Il viaggio in sé stesso stavolta è abbastanza comodo rispetto ai miei standard ( l’ultimo viaggio a Bali durò 24 ore, ma in passato alcuni durarono anche due o tre giorni… ), dormirò in hotel a Mestre e partirò in tarda mattinata per Zurigo, dove avrò una comoda coincidenza per Delhi, dove arriverò alle 00.05 ora locale. Non dovrò quindi cercare di dormire in aereo ( non ci riesco mai… ) e tra un libro, un film e po’ di musica mi troverò presto a volare sui cieli dell’India. L’hotel l’ho già prenotato on line per due giorni, non avevo nessuna intenzione di mettermi a cercare un albergo nel cuore della notte o di mettermi nelle mani di qualche taxista o procacciatore di clienti indiano. In un precedente viaggio in India arrivai a Bombay alle 3 di notte senza conoscere nulla della città e dopo un acceso litigio con un tassista  finii per accettare una camera in una bettola in un quartiere musulmano a due passi dagli slum e dal quartiere delle puttane ( assolutamente da evitare ). Il bello è che in quel periodo ero talmente pigro che ci rimasi per più di 10 giorni!!!

OM NAMA SHIVAYA!!