Mwanza-Dar Es Salaam

dar es salaam

dar es salaam

Stone Town, Zanzibar

Il viaggio piu’ lungo fatto finora in africa. Quasi 1200 chilometri, 16 ore di viaggio su strade pero’ in buone condizioni e con un autobus sufficientemente comodo.

Dar non mi e’ piaciuta molto, anche se c’e’ un interessante mix culturale africano-indiano-arabo. Fa molto caldo e la citta’ mi e’ sembrata fin troppo pigra, piuttosto anonima e poco ( o forse e’ meglio dire per nulla ) vitale. Il sabato pomeriggio alle 5 di sera tutti i negozi del centro sono gia’ chiusi e le strade quasi deserte. E’ evidente che questo posto ha dei problemi, una cosa del genere non e’ ammissibile. In una di queste strade semi deserte vengo anche seguito e avvicinato da un ubriacone molesto che vuole attaccare bottone: per la prima volta da quando sono in africa sono costretto ad alzare il mio livello di guardia al massimo, in citta’ come questa in caso di aggressione bisogna essere subito pronti a reagire, o si puo’ rischiare di fare davvero una brutta fine. Per fortuna all’angolo della strada ci sono due guardie giurate armate, mi fermo un attimo e il tipo se ne va. A parte questo episodio comunque la citta’ mi e’ sembrata non molto “safe”, forse ancora meno di Nairobi. Molto cara tra l’altro per quel poco che offre. Mi aspettavo di vedere molti turisti, in partenza per Zanzibar o per Moshi e Arusha, ma invece anche qui pochissimi mzungu. C’e’ qualche backpacker nell’ostello della ywca dove sto.

E’ giunto il momento di prendersi una pausa da questi lunghi e faticosi viaggi, e Zanzibar mi sembra proprio il posto giusto…

info utili

A Dar es Salaam mi sono fermato all’ostello della ywca, 10000 tzsh la singola ( credo che sia il posto meno caro in assoluto ). C’e’ anche la “family room” a 8000, che in pratica e’ una camera doppia, ma se non si telefona e’ difficile trovarne una libera. I ferry per Zanzibar costano dai 20 ai 40 dollari, il meno caro e’ il flying horse, seguito dal seagull.