Luxor ( prima parte )

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karnak

Luxor, Egitto

Luxor e’ una di quelle classiche citta’ che vivono quasi esclusivamente di turismo di stranieri, e gran parte delle attivita’ dei suoi abitanti sono legate direttamente o indirettamente al flusso dei turisti. Difficile fare 100 metri senza essere approcciati da qualcuno che cerca di proporti qualcosa, dai souvenir ai giri in barca e in calesse fino all’hashish e alle puttane. Molti dicono che qui ci sono i peggiori “touts” del mondo, ma e’ evidente che chi afferma cio’ non e’ mai stato in certe citta’ dell’India, dove ci sono tipi insistentissimi che ti seguono ovunque e mendicanti aggressivi che ti si attaccano ai vestiti. Qui in realta’ se li ignori la cosa finisce li’ con una battuta, nessuno ti segue a lungo o ti importuna in modo insopportabile.

La citta’ in se’ e’ piuttosto bella e piena di vita, c’e’ uno splendido vialone dove si puo’ passeggiare lungo il Nilo, ci sono pizzerie e ristoranti per ogni gusto, gli alberghi sono economici e i locali non-touts sono cordiali e simpatici, anche se la lingua spesso e’ una barriera invalicabile ( forse qualche parola di arabo avrei dovuto impararmela… ) e chi non parla inglese non capisce nulla, nemmeno frasi semplici tipo how much o i numeri.

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A Luxor ci sono varie cosa da fare e da vedere, direi che merita sicuramente una visita di almeno 3 giorni. Il primo posto che ho vistato e’ stato il complesso monumentale di Karnak, che la mia guida della rough guides ( scaricata da internet e stampata, perche’ spendere 20 euro per una lonely planet quando puoi avere le stesse informazioni gratis? ) ritiene il piu’ bel sito in Egitto escluse le piramidi e la sfinge di Giza. E in effetti il complesso e’ davvero splendido ed enorme, e ci sono una miriade di cose eccezionali che ti lasciano senza fiato. Obelischi, colossi, bassorilievi, sfingi e una gigantesca hypostyle hall che copre un’area di 6000 mq che e’ un’autentica foresta di colonne titaniche finemente scolpite. E’ meglio svegliarsi presto e raggiungere il complesso prima delle otto, quando c’e’ poca gente e una luce migliore. Dalle 10 in poi arrivano le orde di turisti come cavallette e non c’e’ piu’ verso di godersi il luogo o di fare delle foto decenti. In compenso pero’ si possono ammirare splendide ragazze in canottiera e hot-pants, abbronzate dal caldo sole del Mar Rosso.

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L’Egitto alla fine non si e’ qualificato per i mondiali, nello spareggio con l’Algeria ( io pensavo fosse con il Sudan invece era in Sudan in campo neutro ) ha perso malamente per 1-0, e oggi tutti qui hanno il morale a terra, ieri c’era gente che festeggiava gia’ dalla mattina ( evidentemente non conoscono la scaramanzia italica, non dire gatto se non ce l’hai nel sacco… ), ho incontrato anche dei tizi con un’enorme striscione con scritto sopra: “vinceremo il mondiale”…

info utili

Qui a Luxor mi sono fermato alla bob marley guesthouse, un classico backpacker point economico ( 5 euro la singola ) con stanze immacolate e ambiente di ragazzi simpatico. Il bagno in comune non e’ il massimo ma passabile. Un computer con internet gratis, bici in affitto e tour a prezzi onesti.

Karnak e’ a circa un kilometro da centro, ci si puo’ arrivare tranquillamente a piedi seguendo la corniche lungo il nilo o col taxi ( con non piu’ di 5 ep ). L’ingresso costa 60 ep.

Internet e’ molto veloce e costa in media 5 ep l’ora.

Non so perche’ ma in Egitto la pizza margherita la fanno con le olive nere giganti ( ottime ) e i peperoni, comunque e’ buona anche se spesso cara per gli standard del posto.

Qui bisogna stare molto all’occhio con i prezzi perche’ qualche commerciante cerca di fare il furbo e farti pagare il doppio o il triplo anche cose senza grande valore come patatine, gelati o biscotti.