La citta’dei Rishi

rishikesh

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Rishikesh, Uttarakhand

Rishi veri probabilmente non se ne vedono da molto tempo, ma la citta’ ha sicuramente conservato una piacevole aura mistica, che da quasi 40 anni attira i viaggiatori di tutto il mondo. L’atmosfera “cool” di Laxman Joola mi ricorda molto quella di altre localita’ dell’India che ormai fanno parte di quel famoso “giro” che piu’ o meno tutti fanno: Manali, McLeod Ganj, Puskar, Puri, Goa, Kodaikanal… Niente di nuovo quindi ma la realta’ e’ che questi posti che in un certo senso rimangono sempre uguali a se stessi negli anni ( per Goa bisogna fare ovviamente un discorso a parte ) sono sempre molto belli, delle vere oasi di pace e di tranquillita’.

Qui se non rompi i coglioni agli altri puoi fare quello che ti pare, nessuno ti chiede nulla. Nei deliziosi caffe’ in riva al Gange puoi stravaccarti per ore sorseggiando del te’ e vedere ragazze israeliane ( gli israeliani sono tantissimi, 2/3 delle persone che incontri hanno il loro inconfondibile accento ) che ricamano o fanno collane, uomini barbuti in tunica bianca che disquisiscono di spiritualita’, americani che declamano poesie e ovviamente gente che si fuma allegramente il charas probabilmente comprato a Manali.

Qui impazzano i corsi di yoga e chiunque si fermi a lungo non perde l’occasione di farne uno. L’ashram dietro la mia guesthouse pare offra quelli piu’ seri e a buon mercato ( tipo 500 rupie ) ma come ho gia’ scritto in precedenza non penso che lo yoga si possa insegnare in una scuola ( a parte le posizioni dell’hatha yoga che gia’ conosco ) e in ogni caso ritengo piu’ interessante il Jnana yoga che non puo’ essere insegnato ed e’ principalmente una profonda autoanalisi. Per quanto riguarda la meditazione invece di chiudersi in un ashram penso sia piu’ utile sedersi per un po’ in riva al Gange e cercare di assorbire la mistica pace che emana. Solitamente anche i piu’ scettici si ricredono sul Gange!

Come in altri centri spirituali dell’India anche qui ci sono molti sadhu in cerca della verita’. Alcuni sono genuini ed altri meno, ma quelli piu’ tosti li trovero’ tra le montagne, quelli che passano il rigidissimo inverno seminudi nelle grotte.

Qui a Laxman Joola potresti benissimo fermarti uno o due mesi senza accorgerti del tempo che passa ed e’ decisamente un ottimo posto per i nostalgici della beat generation e delle atmosfere freak degli anni 70, che si sono ben conservate negli anni.