Jalgaon, Aurangabad e le grotte…l’India del Sud!!!

aurangabad

aurangabad

Hampi, Karnataka ( 5000 km percorsi finora! )

Sono rari i viaggiatori stranieri che si fermano nella piuttosto anonima Jalgaon, e solo perche’ arrivando da nord puo’ essere un buon punto d’appoggio per visitare le vicine grotte di Ajanta, distanti non piu’ di una cinquantina di km. Ma se come me siete dei viaggiatori disorganizzati andrete ad Ajanta di lunedi’ e scoprirete con sorpresa che in quel giorno le grotte sono chiuse, neanche fossero un negozio di scarpe. A quel punto, dopo aver maledetto le grotte, l’India e gli indiani ( soprattutto i guardiani che non hanno esitato ha ridermi beffardamente in faccia ), sotto un infuocato sole di mezzogiorno prenderete anche l’autobus sbagliato, che per fortuna andra’ a finire a Bussawal, non molto lontano da Jalgaon. Cosi’ le grotte di Ajanta non le ho viste, sara’ per la prossima volta.

Come Jalgaon, anche Aurangabad vine usata per visitare Ajanta e soprattutto Ellora, ma la citta’ malgrado non sia proprio bellissima qualche attrattiva sicuramente ce l’ha, ed essendo anche ben collegata a tutte le maggiori citta’ nel raggio di 7-800 km, e’ piuttosto frequentata dai turisti stranieri. Il monumento piu’ importante della citta’, davvero bello, e’ il Bibi-Ka-Moqbara, conosciuto anche come il “mini Taj Mahal” o “il Taj del Deccan”. Fu costruito su esempio del Taj come mausoleo per una donna, la moglie del feroce Aurangazeb ( che diede anche il nome alla citta’ ), l’ultimo grande imperatore della dinastia Moghul. La citta’ e’ grande e nelle arterie principali c’e’ molto traffico, ma per gli standard indiani e’ poco piu’ di una cittadina di provincia ed e’ abbastanza piacevole da girare a piedi. E’ forse la citta’ piu’ “musulmana” che ho visitato in questo viaggio e in certi quartieri sembra quasi di essere in Pakistan, mentre si cammina tra donne velate vestite di nero ( sempre molto intriganti ) e uomini barbuti con lo sguardo fiero.

Le grotte di Ellora sono davvero impressionanti, un viaggio nel tempo in un mondo misterioso, quando Buddha e i Bodhisattva, i Tirthankara Jain e Shiva, Ganesh e la Dea Kali erano molto piu’ reali di quanto non lo siano oggi, in quest’era di decadenza conosciuta come Kali Yuga. Il tempio Kailasha ( dedicato alla montagna sacra per eccellenza, la dimora di Shiva, che ho visto in lontanza quando ero in Himalaya ), scolpito come i templi di Mamallapuram in un’unico, enorme, blocco di roccia, e’ davvero notevole e si puo’ considerare senza dubbio un prodigio architettonico. E’ anche ornato da una miriade di statue e bassorilievi di grande valore artistico. Tra le altre grotte spiccano per semplicita’ e purezza dello stile quelle buddiste, che contengono numerosi Buddha alcuni dei quali giganteschi. La scultura che mi e’ piaciuta di piu’ e’ uno Shiva danzante ( Nataraja ) all’Interno della grotta chiamata Rameshwara, bellissimo. In un luogo a dir poco paradisiaco si trova l’ultima, grandissima grotta induista, con una bellissima cascata molto alta che forma un delizioso verde laghetto al suo ingresso.

aurangabad

ellora

Ad Ellora, come in parte a Khajuraho, si vedono parecchi turisti che apparentemente non c’entrano nulla con l’India e che non si incontrano mai per le strade dei villaggi e delle citta’ ( e 15 anni fa non si incontravano neanche nei posti turistici ). Corriere intere di persone che vogliono vedere solo il “bello” dell’India, fare piu’ foto possibile da portare a casa e possibilmente non essere disturbati da quei seccatori degli indiani, soprattutto dai mendicanti. Questo e’ un turismo che non ho mai apprezzato e secondo me e’ la vera causa del degrado di molti posti bellissimi che oramai hanno irrimediabilmente perso tutto il loro fascino. Comunque c’e’ poco da fare, viaggiare e’ diventato facile ed economico, anche in paesi come l’India ( o almeno se si seguono le collaudate rotte turistiche ), e bisogna accettare di buon grado questo nuovo boom turistico degli anni 2000. Per fortuna pero’ l’India e’ molto grande e c’e’ spazio per tutti, e basta uscire anche di poco da queste “rotte” per assaporare il gusto vero di questo straordinario paese, che ha molto di piu’ da offrire dei pur belli ed interessanti monumenti.

aurangabad

ellora, kailasha temple

Vicino alle grotte si trova il piccolo ma molto bello tempio di Grishnshwar, molto importante per i fedeli induisti, visto che contiene il dodicesimo e ultimo jyotirling, che conclude il pellegrinaggio. Anche qui molto bella l’atmosfera tra offerte rituali e canti in onore a Shiva. La particolarita’ di questo tempio e’ che gli uomini possono entrare solo a petto nudo.

aurangabad

grishneswar temple