Il treno degli acquisti

nampula

Ilha de moçambique, Moçambique

Ancora una volta aver seguito il mio istinto di viaggiatore e non la logica si e’ rivelata la scelta giusta. Il viaggio in treno da Cuamba a Nampula e’ stata una delle piu’ belle e divertenti esperienze che ho vissuto qui in Africa, anche se e’ stato decisamente faticoso. Questa terza classe dei treni mozambicani fortunatamente, al di la’ dei posti scomodi, non ha niente a che fare con la famigerata terza classe dei treni indiani ( che ho avuto modo di sperimentare in passato ), non c’e’ stato nemmeno l’assalto al treno per i posti che temevo. Il paesaggio e’ bellissimo, tutto e’ verdissimo, con bizzarre montagne dalle cime arrotondate che spuntano qua’ e la’ come strani funghi ( e che potrebbero offrire interessanti scalate e arrampicate ). Il treno si ferma spesso nei poverissimi villaggi di capanne e ad ogni fermata c’e’ moltissima gente che accorre a vendere qualunque cosa. Tra Cuamba e Nampula ( che e’ l’unico posto in questa zona che si possa chiamare veramente citta’ ) non c’e’ una vera strada e l’unico collegamento tra i villaggi e la “civilta’” e’ questo treno che passa una volta al giorno. Quindi non e’ difficile capire che c’e’ molta concorrenza tra i villaggi e che chiunque prenda questo treno ( ma soprattutto chi ci lavora ) ne approfitta per comprare un po’ di tutto a prezzi molto vantaggiosi. Il treno in pratica parte semivuoto e arriva strapieno: si comprano caschi di banane, manioca e cassava, fagioli, funghi, pomodori, manghi, stuoie di paglia, polli e volatili vari vivi e uova, pannocchie, patate, limoni, arachidi, pane… L’assalto e le contrattazioni sono divertentissimi, nei villaggi piu’ piccoli il treno si ferma solo pochi minuti quindi bisogna essere velocissimi. La maggior parte delle persone che vendono le merci sono donne ( con immancabile bebe’/zainetto ) e bambini, bellissimi nei loro vestiti colorati. E’ soprattutto una vendita all’ingrosso: le donne arrivano di corsa con delle grosse ceste sulla testa e vendono tutto in blocco ( quindi bisogna comprare anche delle buste di plastica che altri vendono ). Molte cose hanno dei prezzi irrisori, dico solo che il tipo vicino a me ha preso un casco con una cinquantina di banane per 40 centesimi di euro… C’e’ comunque anche chi vende cose al dettaglio per i viaggiatori, come polpette, frutta, pane, pollo e pesce arrosto, pannocchie abbrustolite, bibite fresche e le immancabili cianfrusaglie cinesi.

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Arriviamo a Nampula in perfetto orario e scopro con disappunto che le due pensao economiche che mi ero segnato sono entrambe chiuse ( o meglio abbandonate ). In questa parte del Mozambico non c’e’ molta scelta per quanto riguarda gli hotel e mi tocca prendere una camera per 15 euro, che non ha l’acqua ma almeno c’e’ l’aria condizionata. Ci sono due televisiao ma non funzionano.

Il Mozambico dovrebbe essere uno dei paesi piu’ cari dell’Africa del Sud, ma in effetti non e’ che sia piu’ caro del Malawi, anzi certe cose costano meno e sono di qualita’ migliore ( come il pane, buonissimo, che costa 30 centesimi di euro al chilo ). L’unica cosa veramente cara sono gli hotel ( cosa che pero’ incide molto nel bilancio del viaggiatore ), direi che e’ impossibile trovare qualcosa sotto i 5 euro, ma spesso anche sotto i 10. Nella costa sud est si dovrebbe trovare qualcosa di meglio, visto che ci sono dei “backpackers” con campsites e dormitori.