Homa Bay-Mwanza

lago vittoria

homa bay

Mwanza, Tanzania

Il passaggio di confine tra il Kenya e la Tanzania e’ stato il piu’ “smooth” di questo viaggio in Africa ( questi confini erano una delle mie maggiori preooccupazioni, ma finora e’ andato tutto piu’ o meno liscio ), anche se stavolta non avevo pianificato nulla e non sapevo nemmeno di preciso dove fosse questa Isebanya/Sirari, ne’ se ci fosse la possibilita’ di andare direttamente a Mwanza una volta passato il confine.

Parto quindi di buon’ora da Homa Bay dove c’e’ un matatu per Okondo ( o qualcosa del genere ) che sta per partire ( il che significa che c’e’ da aspettare “solo” mezz’ora ) dove ne trovero’ un altro diretto a Migori e quindi al confine di Isebanya. Stavolta mi scaricano realmente sul confine, a poche decine di metri dall’ufficio dell’immigrazione kenyano, dove mi accolgono con un sorriso e mi timbrano distrattamente il passaporto ( sulla pagina del visto del Sudan… ). Cammino per un centinaio di metri fino all’uffico tanzaniano, che e’ un vero ufficio di frontiera ( forse l’unico che ho visto finora in Africa ) con tanto di sportelli e poliziotti gentilissimi. Quindi cambio i soldi al nero ( perdendo qualcosa come sempre… ) e mi incammino verso un’autobus giallo che vedo in lontananza sperando che sia quello giusto. E’ cosi’, va a Mwanza e parte in meno di mezz’ora, stavolta niente attese lunghissime o pernottamenti in squallide citta’ di confine.

Mi accorgo subito che i tanzaniani malgrado i tratti somatici simili sono piuttosto diversi dai kenyani, sembrano ancora piu’ “laidback”, rilassati, quasi distaccati. Le donne vestono in modo diverso e hanno treccine e acconciature ancora piu’ elaborate. Ogni volta che l’autobus si ferma in un villaggio, come spesso accade qui in Africa, donne e bambini accorrono cercando di vendere qualunque cosa. La cosa strana e’ che in ogni posto hanno cose diverse, dalla frutta al caffe’, dalle arachidi ai pomodori, dal pesce alle bibite fresche.

mwanza

Mwanza e’ una citta’ senza grandi attrattive ma che e’ piacevole da girare e dove c’e’ un’amosfera tropicale molto bella e coinvolgente, e dove tra l’altro si mangia anche molto bene. Anche qui come a Kisumu pero’ ci sono troppe inferriate e lucchetti e troppi “street kids” e ubriaconi ( anche se ci sono molti meno bar che in Kenya ), la sera tardi e la notte e’ meglio non avventurarsi da soli in luoghi bui o appartati.

Se l’Etiopia mi ha un po’ deluso il Kenya invece mi ha piacevolmente sorpreso, soprattutto per la gente, veramente molto simpatica, amichevole e ( contrariamente a quanto si puo’ pensare ) per la stragrande maggioranza molto onesta. Certo ho visto delle citta’ pericolose ma di giorno non lo sono in realta’ di piu’ delle nostre. Mi sono piaciuti moltissimo i diversi paesaggi, dai deserti del nord alla savana piena di animali, dalla spettacolare Rift valley e i suoi laghi fino alle lussureggianti coste del lago Vittoria e alla splendida isola di Mfangano. Direi che questo e’ l’unico paese nel quale potrei tornare tra quelli che ho visto finora in Africa.

Sono riuscito a postare qualche foto, sono sparse tra i vari post.

mwanza

info utili

il matatu da Homa Bay a Migori costa 200 ksh, altri 100 per quello per Sirare. 2.30 ore circa. Il visto per la Tanzania costa 50 dollari. Meglio cambiare i soldi in Tanzania. Il bus per Mwanza costa 5000 tzsh, 4.30 di viaggio circa. A Mwanza mi sono fermato al New Geita lodge ( vicino al Kishamapanda e al Delux che erano pieni ). 10000 tzsh a notte, stanza all’occidentale con ventilatore, zanzariera e ottima tv satellitare con 50 canali.